E fatemi leggere questi c***o di articoli! (II)
Pubblicato da andreabisio su Novembre 23, 2005
Incomiciamo la configurazione del lato server
Quelle che seguono sono le direttive importanti da aggiungere al file squid.conf
Ogni tag è ampiamente documentato nel file di configurazione standard
http_port 8080
auth_param basic program /home/bisio/usr/local/libexec/ncsa_auth /home/bisio/usr/local/etc/squidpasswd
acl password proxy_auth REQUIRED
http_access allow password
il file squidpasswd lo creiamo noi…
Ha una struttura molto semplice:
nome_utente:passwd (cifrata con crypt)
Vi riporto un programmino in python di poche righe che vi può aiutare a creare il file:
#!/usr/bin/python
#usage: adduser.py nomeutente passwd
import sys
import crypt
cryp_passwd=crypt.crypt(sys.argv[2],’DP’)
print sys.argv[1] + ” ” + cryp_passwd
conf=open(“squidpasswd”,”a”)
conf.write(sys.argv[1] + “:” + cryp_passwd+”\n”)
conf.close()
Una volta configurato il tutto generate la cache con
~/usr/local/sbin/squid -z
e poi avviate il proxy con
~/usr/local/sbin/squid
Dal lato client non ci rimane che dire al nostro browser che vogliamo usare il nostro proxy.
Per Firefox esiste un’estensione molto comoda SwitchProxyTool che permette di attivare e cambiare il proxy attivo in maniera molto rapida.
Consiglio di settare l’opzione clear cookies: può essere utile quando la rivista vi ha già riconosciuti come non aventi diritto. Se rifate la richiesta con il proxy sarete riconosciuti se prima non cancellate il cookie.
Ultima nota:
squid è stato installato a partire da sorgenti ed è quindi escluso dai meccanismi di aggiornamento della distribuzione dovrete quindi sincerarvi voi di aggiornare periodicamente la vostra installazione.