E fatemi leggere questi c***o di articoli! (I)
Pubblicato da andreabisio su Novembre 19, 2005
Vado particolarmente fiero di questo trucco migliore che nasce da una mia fondamentale esigenza di comodità.
Perchè non posso leggere comodamente a casa mia le riviste cui la mia università si è abbonata?
Dovete sapere che gli abbonamenti istituzionali si basano spesso sul controllo dell’IP del client che fa la richiesta.
Quindi la soluzione ottimale è installare su una macchina del posto di lavoro un proxy http e navigare da casa attraverso di questo.
Una complicazione può insorgere se non siete root di quel computer, ma il problema si può aggirare.
Le istruzioni che seguono danno per scontato che la macchina del lavoro sia uno *nix con compilatore e strumenti vari di sviluppo installati e che voi siate un semplice utente.
Ho trovato molto utile riprodurre nella mia home la gerarchia del file system del sistema partiamo:
mkdir ~/usr/local/
#scarico l’ultima versione di squid
wget http://www.squid-cache.org/Versions/v2/2.5/squid-2.5.STABLE12.tar.bz2
tar xvfj squid-2.5.STABLE12.tar.bz2
cd squid-2.5.STABLE12
#configuro i sorgenti per la compilazione del modulo di autenticazione
./configure –prefix=~/usr/local/ –enable-auth-modules=”NCSA”
make && make install
Non ci resta che configurare il sistema:
I file importanti sono squid.conf e squidpasswd
Nel prossimo post vedremo come aggiustarli alle nostre esigenze