Pubblicato da cianix su Gennaio 9, 2007
Il week end è stato dedicato completamente al mio PC con Linux. A casa ho una scheda di acquisizione video attaccata al PC e, solitamente, utilizzavo Windows per registrare i film in TV. Però negli ultimi tempi il Windows XP mi ha regalato delle Experience non proprio positive perché la registrazione si impallava spesso. Quando sabato mattina mi sono svegliato ed ho trovato il PC completamente inchiodato ho detto più di qualche brutta parola e mi sono deciso a far funzionare tutto con Linux. Non ne potevo più. Ad essere sinceri avevo già provato a configurare tutto per essere in pace con la mia coscienza di supporter del software libero, ma avevo incontrato difficoltà a registrare l’audio dei film. Il video invece è andato praticamente da subito ed avevo già la mia riga di comando lunghissima che faceva tutto, anche se registravo solo le immagini ed il silenzio.
Fortunatamente dall’ultima volta che avevo provato a registrare l’audio le cose sono migliorate parecchio ed in rete ho trovato un po’ di documentazione più chiara di quanto ricordassi. Poi altra gente ci ha provato con più costanza ed è stata brava a lasciare traccia delle operazioni fatte per registrare l’audio. Tramite queste informazioni ed un po’ di prove ho raggiunto il mio risultato: registro i film con Linux e ci sono ottime possibilità che Windows non lo userò più nemmeno a casa. Trionfo!!!
Considerando che ho fatto funzionare le cose grazie al lavoro di altri, sarò bravo e lascerò pure io traccia dei vari passi svolti.
La mia scheda di acquisizione è una Terratec Cinergy 600 TV presa dopo aver letto che con Linux funzionava. Per programmare i canali TV occorre che la scheda venga riconosciuta correttamente da Linux. All’avvio del sistema ciò non accade (un modo c’è, ma non ho ancora trovato la voglia), ma basta togliere e rimettere il driver con questi due comandi per risolvere tutto (occorre essere root):
rmmod saa7134
modprobe saa7134
Quindi possiamo settare i canali con il comando:
scantv -C /dev/vbi0
Il programma scantv vi chiederà la codifica della TV (PAL) ed il paese (Italy).
Fatto questo la TV si vede, ma non si sente. Dopo aver letto gli Alsa-sound-mini-HOWTO, i manuali delle applicazioni ALSA e qualche esempio trovato sulle pagine di qualche forum che non ricordo, sono arrivato ad avere questi due semplici comandi per far funzionare tutto quanto:
amixer -c 0 sset Capture,0 50% unmute rec
amixer -c 0 sset Mic 50% unmute
Il primo comando dice che l’audio va catturato dal device Capture,0 (il microfono della mia scheda audio) con volume 50% e la seconda ci fa sentire quello che viene catturato (sempre dal microfono e sempre con volume 50%). L’unica cosa che non ho capito è come mai non riesco ad utilizzare gli ingressi Line IN della scheda per registrare e mi funziona solo il microfono. Nota: i nomi Capture,0 e Mic non sono buttati a caso, si trovano eseguendo il comando amixer senza parametri. L’output del programma è la lista di tutti gli ingressi e di tutte le uscite della scheda audio del computer.
Dopo aver fatto tutti i settaggi per benino il sistema è pronto per vedere o registrare la TV. Il comando che utilizzo per vedere la televisione è:
mplayer tv://numero-canale -tv driver=v4l2:outfmt=yv12:width=352:height=288:norm=PAL:alsa
Per registrare utilizzo:
mencoder tv://numero-canale -tv driver=v4l2:outfmt=yv12:width=352:height=288:norm=PAL:alsa -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4:vbitrate=3000:vhq -oac mp3lame -lameopts br=128:cbr:mode=0 -o file-registrazione.avi
numero-canale è il numero del canale che si vuole vedere e si ricava dalla lista che viene sparata fuori dal comando scantv visto prima. Il resto delle opzioni lo si trova spiegato leggendo il manuale di mplayer che è chiarissimo ed esiste pure in italiano. Il manuale spiega pure come installare i comandi mplayer e mencoder del pacchetto mplayer. Dopo aver registrato un divx dalla televisione resta solo un’ultima cosa da fare: togliere i pezzi indesiderati come la pubblicità. Per far questo esiste l’ottimo video editor Avidemux.
P.S. Forse la soluzione ai miei problemi sta in questi due HOWTO che dovrò leggere: ALSA 0.9.0 HOWTO e HOWTO ALSA Complete (includes dmix). Quando riuscirò a provare tutto quanto, dirò i risultati.
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Pubblicato da cianix su Aprile 17, 2006
Non sapendo bene cosa fare, ho deciso di perdere un’oretta della pasquetta a giocare un po’ con un programma scoperto recentemente: Parsewiki. Il programma legge un file di testo formattato (un file wiki) e lo sputa fuori come HTML, XHTML, Latex o DocBook/XML.
Se vogliamo usare parsewiki per visualizzare su web delle informazioni di nostro interesse e senza badare troppo alla sintassi HTML, possiamo servirci di un piccolo CGI che funga da wrapper di parsewiki, scrivendo poche righe di codice bash:
#!/bin/bash
echo “Content-Type: text/html; charset=ISO-8859-1″
echo
/usr/bin/parsewiki <IL NOSTRO FILE DI WIKI>
Questo è tutto. Segnalo che alla pagina di parsewiki troverete istruzioni su come creare un file wiki.
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Pubblicato da cianix su Febbraio 1, 2006
Mi ritrovo sempre più spesso ad usare un programmino
che ho sempre sottovalutato: FFmpeg.
È un tool che funziona da riga di comando e permette di convertire un file
video da un formato all’altro. Ad esempio:
$ ffmpeg -i sorgente.yuv destinazione.avi
Nel mio caso, si è comportato benissimo per ripristinare l’indice sballato di un file AVI. La riga di comando che mi ha “salvato” è la seguente:
$ ffmpeg -i sorgente.avi -vcodec copy -acodec copy destinazione.avi
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Pubblicato da cianix su Gennaio 31, 2006
Capita che, facendo giochetti con le schede di rete, sia necessario
assegnare ad una sola scheda di rete due indirizzi IP.
Per aggiungere un ulteriore indirizzo IP alla scheda eth0:
$ ifconfig eth0:100 ???.???.???.???
$ route ???.???.???.??? dev eth0:100
Per spegnerlo:
$ ifconfig eth0:100 down
NOTA: Con ???.???.???.??? intendo un qualsiasi indirizzo IP.
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Pubblicato da andreabisio su Dicembre 15, 2005
Trucchetto un po’ tecnico, ma potrebbe tornarvi utile.
Ne ho avuto bisogno usando R su una macchina remota per generare dei grafici.
Il bel programma di statistica per generare file jpg o png necessita di una connessione a X anche se lo si usa da linea di comando.
La prima soluzione è stata quella di connettermi con
ssh -X
per fare il forwarding di X, ma avevo un sacco di traffico da e per la mia macchina poi ho capito che la cosa più semplice era settare la variabile DISPLAY sulla macchina remota,
Quando ci si connette con ssh la sessione che si ottiene non eredita la suddetta variabile d’ambiente, ma è sufficiente settarla al valore che avrebbe per un xterm lanciato localmente e tutto funziona.
export DISPLAY=:0
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Pubblicato da cianix su Dicembre 15, 2005
Se siete all’Università e non volete passare le giornate a giocare con i tasti Ctrl-Alt-Canc, forse vi conviene dare un po’ di attenzione a quanto segue. Alla fine del post vi riporto il testo di una mail che trovate qui. Se volete leggere il testo completo della petizione e trovare il link che vi permette di firmare l’appello su PetitionSpot, andate a questa pagina.
Testo della mail:
Salve,
la Conferenza dei Rettori Italiani, – CRUI – sta avviando una iniziativa per gli studenti universitari secondo noi discutibile, contro il pluralismo tecnologico e informatico.
Stiamo raccogliendo firme *soprattutto* nel mondo accademico e degli studenti per un appello in favore del sofware libero e open source, la cui valenza didattica è assodata.
Ti chiediamo di:
- firmare l’appello, scrivendo nei commenti la tua qualifica
(studente, laureando, dottorando, ricercatore, professore…)
- diffondere questo messaggio, con particolare riguardo verso
il mondo accademico e degli studenti, cui la CRUI afferisce.
Pagina dell’iniziativa:
http://www.lugroma.org/contenuti/attivismo/petizioni/floss4crui/
Comunicato Stampa:
http://www.lugroma.org/contenuti/associazione/comunicati_stampa/20051215
Grazie per il tuo supporto.
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Pubblicato da cianix su Novembre 29, 2005
Se utilizzate Debian unstable perchè, come me, non sopportate la lentezza nel rilascio delle nuove versioni di Debian stable, allora potete usare un paio di repository (collezioni di pacchetti deb) aggiuntivi che mettono a disposizione alcune utility fondamentali nel caso abbiate spesso a che fare con file multimediali.
Il primo che vi propongo è ultra conosciuto e non ci sarebbe nemmeno bisogno di segnalarlo. Infatti tutti prima o poi cercano il pacchetto deb precompilato di mplayer e tutti, dopo un po’ di google search, arrivano a questo repository. Per utilizzarlo dovete aggiungere le seguenti due righe al file “/etc/apt/sources.list”:
## MARILLAT (lame, transcode, mplayer, w32codecs, etc.)
deb ftp://ftp.nerim.net/debian-marillat/ sid main
Nel repository, oltre ad mplayer, ci trovate un bel po’ di programmi per il multimedia ed il pacchetto di acrobat reader già pronto per l’installazione.
Il secondo repository che vi segnalo è una chicca che credo conoscano in molte meno persone. La lista dei pacchetti disponibili a questo repository la trovate qui. Come prima, aggiungete le seguenti due righe al file “/etc/apt/sources.list”:
## RAREWARES MAIN (lame-ha, lamip, cue2toc, shntool)
deb http://www.rarewares.org/debian/packages/unstable ./
Il repository offre praticamente tutti i tool necessari per ascoltare o convertire file audio, una marea di plugins per xmms, player alternativi, l’encoder di file mp3 lame-ha (utilizza di default i settaggi proposti al forum Hydrogen Audio), utility per lavorare con file toc o cue e mille altre cose ancora. Io non ne posso fare a meno.
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Pubblicato da andreabisio su Novembre 23, 2005
Incomiciamo la configurazione del lato server
Quelle che seguono sono le direttive importanti da aggiungere al file squid.conf
Ogni tag è ampiamente documentato nel file di configurazione standard
http_port 8080
auth_param basic program /home/bisio/usr/local/libexec/ncsa_auth /home/bisio/usr/local/etc/squidpasswd
acl password proxy_auth REQUIRED
http_access allow password
il file squidpasswd lo creiamo noi…
Ha una struttura molto semplice:
nome_utente:passwd (cifrata con crypt)
Vi riporto un programmino in python di poche righe che vi può aiutare a creare il file:
#!/usr/bin/python
#usage: adduser.py nomeutente passwd
import sys
import crypt
cryp_passwd=crypt.crypt(sys.argv[2],’DP’)
print sys.argv[1] + ” ” + cryp_passwd
conf=open(“squidpasswd”,”a”)
conf.write(sys.argv[1] + “:” + cryp_passwd+”\n”)
conf.close()
Una volta configurato il tutto generate la cache con
~/usr/local/sbin/squid -z
e poi avviate il proxy con
~/usr/local/sbin/squid
Dal lato client non ci rimane che dire al nostro browser che vogliamo usare il nostro proxy.
Per Firefox esiste un’estensione molto comoda SwitchProxyTool che permette di attivare e cambiare il proxy attivo in maniera molto rapida.
Consiglio di settare l’opzione clear cookies: può essere utile quando la rivista vi ha già riconosciuti come non aventi diritto. Se rifate la richiesta con il proxy sarete riconosciuti se prima non cancellate il cookie.
Ultima nota:
squid è stato installato a partire da sorgenti ed è quindi escluso dai meccanismi di aggiornamento della distribuzione dovrete quindi sincerarvi voi di aggiornare periodicamente la vostra installazione.
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Pubblicato da cianix su Novembre 21, 2005
Se siete possessori di macchine fotografiche digitali non potrete fare a meno del programma che sto per segnalare. Il perchè è facile da capire: quante volte avete fatto una foto in verticale ed avete avuto bisogno di ruotarla? Lo sapete che aprire un’ immagine JPEG con, ad esempio, gimp, ruotarla di 90° e salvarla di nuovo restituisce un’ immagine di qualità più bassa rispetto quella di partenza? La colpa è del formato JPEG: un formato di compressione con perdita.
A questo punto la domanda è semplice: ma esiste un modo per ruotare le foto JPEG senza perdere di qualità?
La rispota è: sì, vi serve solo il programma jpegtran.
Usare il programma non è difficile, basta solo sapere che esiste. Eccovi un esempio:
# jpegtran -rotate 90 foto_originale.jpg > foto_ruotata.jpg
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Pubblicato da andreabisio su Novembre 19, 2005
Vado particolarmente fiero di questo trucco migliore che nasce da una mia fondamentale esigenza di comodità.
Perchè non posso leggere comodamente a casa mia le riviste cui la mia università si è abbonata?
Dovete sapere che gli abbonamenti istituzionali si basano spesso sul controllo dell’IP del client che fa la richiesta.
Quindi la soluzione ottimale è installare su una macchina del posto di lavoro un proxy http e navigare da casa attraverso di questo.
Una complicazione può insorgere se non siete root di quel computer, ma il problema si può aggirare.
Le istruzioni che seguono danno per scontato che la macchina del lavoro sia uno *nix con compilatore e strumenti vari di sviluppo installati e che voi siate un semplice utente.
Ho trovato molto utile riprodurre nella mia home la gerarchia del file system del sistema partiamo:
mkdir ~/usr/local/
#scarico l’ultima versione di squid
wget http://www.squid-cache.org/Versions/v2/2.5/squid-2.5.STABLE12.tar.bz2
tar xvfj squid-2.5.STABLE12.tar.bz2
cd squid-2.5.STABLE12
#configuro i sorgenti per la compilazione del modulo di autenticazione
./configure –prefix=~/usr/local/ –enable-auth-modules=”NCSA”
make && make install
Non ci resta che configurare il sistema:
I file importanti sono squid.conf e squidpasswd
Nel prossimo post vedremo come aggiustarli alle nostre esigenze
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